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Luoghi dell'anima

francesco ballero

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Poniamoci allora alla scuola di umiltà di Maria, che intonando il “Magnificat” lascia cantare l’anima e lo spirito (non si esprime in prima persona); lei quasi scompare e pone il Signore al centro della scena. Maria, lo spirito di Maria esulta in Dio suo Salvatore. Ma alla base di questo movimento ascendente c’è la consapevolezza di un movimento discendente: Dio ha guardato l’umiltà della sua serva. Dio si abbassa perché l’uomo possa alzarsi.
  →   Magnificat - Il canto degli anawim

Posa la tua mano sul mio capo

Signore, Tu sei l'infinito amore
sorgenti di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà:
da Te vengono e a Te tornano tutte le cose.
Posa la tua mano sul mio capo, o Dio,
perchè il male e il caos che è in me non mi travolga.
Dacci pace con Te, o Dio,
pace con gli uomini,
pace con noi stessi
e liberaci dalla paura.
O Signore,
Tu che sei al di sopra di noi,
Tu che sei anche in noi,
Tu che io non conosco
ma a cui appartengo;
Tu che io non comprendo
ma che costruisci il mio destino,
fa' che io segua fino in fondo
la via delle tue segnalazioni interiori
in amore e pazienza,
in fedeltà e coraggio,
in rettitudine e umiltà,
in quiete.
Fa' che io non disperi mai
perché sono sotto la tua mano
e in Te è ogni forza e ogni bontà.
Nella tua mano, o Signore,
ogni ora ha senso e grazia,
elevatezza e pace e consistenza.
Dammi puri sensi per vederti,
dammi umili sensi per udirti,
dammi sensi d'amore per servirti,
dammi sensi di fede perché io dimori saldo in Te.
O Signore, Tu che sei al di sopra di noi,
Tu che sei anche in noi,
fa' che qualcuno Ti veda anche in me.

Dag Hammarskjold