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Luoghi dell'anima

francesco ballero

quasicomepoesia

quasi-come-poesia non è altro che un balbettio, un prolungamento della verità, dopo che ha subito una deformazione ad opera del tempo, ma che nel tempo stesso può ricomporsi.
È ricordo. Rivendica un suo tentativo di ricerca. Goffamente, forse.
quasi-come-poesia è scritto in minuscolo.
È' "quasi", è "quasi-come", non "Poesia", la quale è riflesso di uno degli innumerevoli volti della Verità.
quasi-come-poesia è totalmente inutile.
quasi- come-poesia è desiderio di incontro, di relazione, è un guardare oltre se stessi allo scopo di rientrare in se stessi.

 "Non uscire da te stesso, rientra in te stesso: nell'intimo dell'uomo risiede la verità". (S. Agostino)

Nell'intimo dell'uomo risiede la Poesia. Afferrarla è altra questione, perché è troppo mite ed umile per la nostra smisurata arroganza.
quasi-come-poesia non sono solo vaghi e deboli tentativi di scrittura, ma è tentativo di osservare l' essenziale.

"E vanno gli uomini a contemplare le vette delle montagne, gli enormi flutti del mare, le lunghe correnti dei fiumi, l'immensità dell'oceano, il corso degli astri, e non pensano a se stessi". (S,Agostino)

Ma soprattutto quasi-come-poesia, per me, è la relazione con Dio, con la Trinità; "quasi", nella sua piccolezza e povertà. Viviamo nel limite, ma verrà l'ora della pienezza, l'ora nella quale ci troveremo faccia a faccia col Padre, nostro creatore, unico vero grande Poeta ...