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francesco ballero

canta e cammina

Paura

mercoledì 9 gennaio 2019 – Tempo di Natale
1Gv 4,11-18 Sal 71 Mc 6,45-52
Signore, accetta, accogli e piega la mia paura. Talvolta la paura mi artiglia per via del vento insistente e codardo che ostenta i suoi fantasmi e tutto fa precipitare nell’incertezza. Ma è a Te che sto parlando o a un illusione della notte? A Te o a me stesso? o ai mei sogni? per scongiurare lo smarrimento e l’angoscia? Se sei Tu, allontana da me questo mare di solitudine, con i suoi pesi e le sue tristezze. Tu ti ritiri solo sul monte a pregare, per tutta la notte. Perché ci lasci soli in mezzo alla tempesta, a remare inutilmente? Senza di Te, non approdiamo da nessuna parte. All’improvviso ritorni, ma il cuore si è indurito nell’assenza; è bastato un po' di buio ed i fantasmi della nostra mente ora ci terrorizzano e paralizzano ancora di più. “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. Signore, insegnaci l'umiltà che smaschera le contorsioni perverse della nostra mente, quelle che ci impediscono di riconoscerti e di accoglierti. Tu solo puoi scioglierci dall’incapacità di amare, senza resistenze. Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore.

Accogliere la compassione di Dio

martedì 8 gennaio 2019 – Tempo di Natale
1Gv 4,7-10 Sal 71 Mc 6,34-44
La compassione del Padre si è fatta pane in Te, Cristo Signore. E noi benediciamo e ringraziamo Dio offrendo a Lui quanto dalle sue mani abbiamo ricevuto, il frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Non esiste offerta se non di quanto ricevuto dalla bontà stessa di Dio, che ci coinvolge e chiama in causa la nostra collaborazione ed il nostro impegno. Spalanca il nostro cuore, Signore, sino a renderlo capace di accogliere la tua compassione rendendoci a nostra volta capaci di compassione, fecondi inventori di prossimità. Noi da Te mendichiamo un amore fatto di verità e tenerezza, quello che non fa calcoli e si dona con sovrabbondanza. È poco il nostro amore, ma Tu puoi renderlo inesauribile. Fai splendere il tuo Spirito su di noi, Padre, perché la compassione ci conduca vicino alle sofferenze dell’altro, generati da Te, o Dio, perché chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio.

Galilea delle genti

lunedì 7 gennaio 2019 – Tempo di Natale
1Gv 3,22-4,6 Sal 2 Mt 4,12-17.23-25
Facci dono, Signore, della capacità di riconoscere lo Spirito di verità e di non cedere allo spirito del mondo, perseverando nel nostro cammino di conversione. Sostieni noi, che abitiamo i confini della terra, la Galilea delle genti, che ha bisogno di testimoni credibili, sostieni noi in questo cammino alla tua sequela. Conducici fuori dalle nostre abitudini, consuetudini e certezze per essere luce, qui dove abitano le tenebre.
Tu, Signore Gesù, non ti sei tirato indietro e ti sei mescolato alla gente perduta, facendoti vicino ad ogni peccatore, ad ogni sorta di malato. Cammina accanto a noi e rendici capaci di tanto disarmante e semplice coraggio.

La festa che appassiona

Adorazione dei Magi - attrib. Giotto da Bondonedomenica 6 gennaio 2019 – Tempo di Natale – Epifania del Signore
Is 60,1-6 Sal 71 Ef 3,2-3.5-6 Mt 2,1-12
“Dove è colui che è nato?”
A Betlemme, terra di Giuda, in mezzo alla campagna, terra di pastori, terra dura, di pascoli e roccia; poi c’è un’altra terra, una terra lontana, una terra da attraversare coi suoi deserti e le sue montagne. Ci sono terre abituali, sicure e monotone. C’è il cielo con le sue stelle. Non puoi non guardare il cielo, che ti fa sognare e ti invita a cercare altro e a guardare lontano. Poi scorgi una stella più luminosa delle altre, la tua stella. Ognuno ha la sua stella. La stella ha una traiettoria, percorre il cielo. Ci chiama ad un cammino, ti riempie gli occhi di orizzonti e le gambe di sabbia. Per noi sempre di terra si tratta, terra che si muta in polvere di stelle. Amiamola, la terra, perché è essa a condurci con l’aiuto di una stella.

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Andiamo a vedere

venerdì 4 gennaio 2019 – Tempo di Natale
1Gv 3,7-10 Sal 97 Gv 1,35-42
Che cosa cercate? Tu sai benissimo, Signore, cosa cerchiamo, perché ce lo domandi? Tu lo sai benissimo, ma vuoi che ne prendiamo coscienza e ci inviti a riflettere a fondo. C’è qualcosa che si agita in noi, Signore, siamo inquieti. Abbiamo bisogno di trovare un senso. In noi è stato posto un germe divino; rimane in noi. Il diavolo vorrebbe soffocarlo e noi difenderlo. Ed inoltre Tu non passi inosservato; un profeta attento Ti ha indicato: ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo, ecco colui che distrugge le opere del diavolo. Ognuno di noi ha il suo profeta che ti indica. Dunque, dove abiti Signore? presso di Te vogliamo dimorare. I nostri cuori sono inquieti fino a che non riposano in Te. Rabbì, chi sei? rivelati a noi nell’intimità. Oggi lasciaci dimorare presso di Te. Venite e vedrete. Andate oltre, osate, andate a vedere. Andiamo dunque a vedere dove abiti, Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, andiamo a fare esperienza di come ami gli uomini, andiamo a toccare come ci chiedi di essere tuoi discepoli. Andiamo a compiere un lungo viaggio nelle profondità di noi stessi.