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francesco ballero

canta e cammina

Vittorie e sconfitte

lunedì 4 febbraio 2019 – T.O. IV sett.
Eb 11,32-40 Sal 30 Mc 5,1-20
Sai, Signore, la Parola che pronunci oggi, alquanto colorita, in realtà non è così stravagante come potrebbe suggerire una lettura frettolosa. Quante sono le persone indemoniate ed incatenate che ancora oggi si possono incontrare per la strada o di cui si viene a conoscenza leggendo giornali od ascoltando radio e televisione? Persone totalmente prive di umanità le puoi vedere in ogni strato sociale. Mi inquieta, Signore, questo mio stendere lo sguardo intorno. Aiutami a non soccombere nel prendere atto di questa terribile realtà. Mi sarà facile, se Tu non mi soccorri, essere preda dello sconforto nel constatare che ci sono persone incatenate sia dal di dentro, dalla Legione, sia dall’esterno, dai propri concittadini. Sono persone incapaci poi di riconoscere chi li incatena e chi li libera; sarà perché hanno avuto a che fare sempre con altri che li hanno legati.

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Curare se stessi

domenica 3 febbraio 2019 – T.O. IV sett.
Ger 1,4-5.17-19 Sal 70 1Cor 12,31-13,13 Lc 4,21-30
Signore Gesù, sei veramente una persona singolare e bizzarra, scomoda più che altro, con la pretesa di tirarci fuori dal quieto vivere. Ritieni che siano necessarie delle scelte radicali di vita, di cambiamento delle abitudini, della mentalità: una conversione, insomma. E noi siamo indotti a percepire le tue proposte come pretese. Come sono fastidiose le pretese! Ed inoltre, scusami, stiamo così bene arroccati nelle affermate certezze, né va della nostra identità. Tu vuoi minare criteri di giudizio e di scelta collaudati dai secoli. Poi cosa è questa storia del medico? Siamo forse malati? Sì, Signore, siamo dei malati che vogliono nascondere la loro malattia, vogliono impossessarsi della profezia, vogliono rinchiudere Dio nelle loro sacrestie. Ecco, forse non amiamo la verità, perché essa ci chiude in un angolo mettendo in luce tutte le nostre contraddizioni. Invece occorrerebbe mettersi in discussione, seriamente.

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Andare in pace

sabato 2 febbraio 2019 – T.O. III sett.- Presentazione del Signore
Ml 3,1-4 Sal 23 Eb 2,14-18 Lc 2,22-40
Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria. Si spalanchi il mio povero e stretto cuore, si purifichino i miei occhi affinché nella semplicità della fede, radicata nella preghiera, io sappia riconoscere, nel bimbo Gesù, la ricchezza dei nuovi tempi ed accettare, ogni sera, quanto si è compiuto nella mia esistenza, andando in pace secondo la tua Parola. Manda il tuo Spirito, Signore, che mi insegni a parlare di te a quanti ti attendono, forse neppure comprendendo chi stanno attendendo. E tu, Maria, che con la tua fede hai permesso all’amore di Dio di attualizzarsi nel dono del Figlio, prega per noi peccatori, per accogliere sino in fondo questo secondo annuncio della luce di rivelazione che trafigge il cuore ed attraversa da parte a parte l’oscurità del dolore e dell’incomprensione. Signore, accetta l’offerta della nostra vita nell’andare in pace, testimoni della tua risposta di salvezza per coloro che sono smarriti.

ancora un poco, un poco appena

venerdì 1 febbraio 2019 – T.O. III sett.
Eb 10,32-39 Sal 36 Mc 4,26-34
Signore, se cado sostieni la mia mano. Non vedi che giungo spesso vicino al punto di cedere? Non ritirare da me il tuo amore. Dopo queste ultime giornate vissute sul margine dell’ ansia e dello sconforto, riconducimi alla quiete, donami pacatezza, donami di agire, pregare, soffrire, lottare pacatamente, riponendo in Te ogni mia fiducia, perché davvero il seme della tua Parola germoglia lentamente. Rinsaldami nella fede, quella fede che produce pazienza, quella fede che nelle prove è perfetta letizia. Avere fede e pazienza, il resto lo compi Tu. A me il compito di essere perseverante, sicuro che ancora un poco, un poco appena Tu verrai e non tarderai. Proteggimi inoltre dai sensi di colpa, che mi sovrastano quando mi affido troppo ai miei sforzi, perché Tu mi dici che i semi di Vangelo che germogliano in me, crescono comunque anche se non sempre riesco ad essere presente a me stesso e a Te. Devo smettere, Signore, di giudicarmi impietosamente valutando io i risultati dei miei sforzi. Come è bello invece guardare comunque a Te con amore sentendomi a mia volta dolcemente amato.

Famiglia allargata

martedì 29 gennaio 2019 – T.O. III sett.
Eb 10,1-10 Sal 39 Mc 3,31-35
Ecco io vengo, per fare, o Dio, la tua volontà. Padre, qual è la tua volontà? Da ragazzo mi sono sentito tormentato dall’idea che fare la tua volontà riguardasse le prove e le sofferenze alle quali rassegnarsi. Perdonami Padre, ma questo tipo di educazione mi ha indotto a formare in me l’immagine di un dio castigamatti, un babau dall'aspetto minaccioso e le maniere dure che vuole forzare all'obbedienza. Quanta strada mi hanno costretto a percorrere per arrivare a capire che la tua volontà, o Padre, è la gioia. Alla fine, basta leggere il Vangelo: la volontà di Dio per Gesù è la risurrezione, non il dolore, né tantomeno la morte. La volontà di Dio è la trasformazione del cuore, è un’opera bella e gioiosa; è orientare le propria esistenza alla fiducia, aderire alla tua Parola con una speranza sempre alimentata dalla luce della resurrezione. La tua volontà, o Padre, è aderire al mistero eucaristico, la vittoria su tutto ciò che è mortifero e negativo.

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