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francesco ballero

canta e cammina

Ecco il segno

lunedì 18 febbraio 2019 – T.O. VI sett.
Gen 4,1-15.25 Sal 49 Mc 8,11-13
Ebbene sì, lo confesso, molto spesso il mio cuore vorrebbe un segno. Tu sei un Dio misterioso, impossibile da comprendere. Alla tua presenza talvolta mi sento perso. Forse vorrei possederti? Vorrei un segno, mentre i cieli narrano la gloria di Dio e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento. Vorrei un segno mentre una voce scuote l’universo e non è linguaggio e non sono parole di cui non si oda il suono. Vorrei un segno mentre il sole sorge da un estremo del cielo e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: nulla si sottrae al suo calore. Ecco il segno: ci ha visitati dall'alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace.
Vorrei un segno. Abbi pietà di me, Signore Dio dell'universo e guarda, infondi il tuo timore su tutte le nazioni. Caino continua ad uccidere Abele ed il suo sangue grida. Ecco il segno: il sangue di Gesù grida ancora dopo la sua morte: Cristo è risorto! E questo grido non chiede vendetta, ma misericordia e amore.

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Sette sporte

sabato 16 febbraio 2019 – T.O. V sett.
Gen 3,9-24 Sal 89 Mc 8,1-10
Raccontano che ci hai cacciato dal giardino di Eden, mio Dio, ed il tuo cuore ne ha sofferto. Abbiamo peccato. Ogni peccato porta con sé delle conseguenze. Il peccato divide, ovunque mette separazione. Ne soffri, mio Dio, perché Tu non puoi restare separato dalla tua creatura. Ecco, non ci abbandoni ad una vita da separati, ci metti nel cuore il desiderio di Te. Siamo usciti dal giardino e già subito Tu ci hai mostrato un segno della tua misericordia. Siamo usciti accompagnati da una promessa, perché già subito hai sentito compassione per noi destinati alla fame. La donna e la sua stirpe schiacceranno la testa del serpente. Mio Signore, eccoci umili e pentiti, in fila davanti alla Croce mentre udiamo Gesù che dice a ciascuno di noi "Ecco tua madre!". C’è tuo Figlio sulla croce, quel Gesù che è solidale con tutti i peccatori, quel Figlio che Tu hai reso in tutto simile ai fratelli, colui che sente compassione per la folla che non ha da mangiare e perciò sazia la fame di tutti senza contegno, senza freno o misura, sino a far sì che il pane avanzi. Avanza sempre del pane quando si impara a condividere. Insegnaci a condividere tutto, mio Signore, come Tu hai condiviso la nostra condizione di peccatori non abbandonandoci alle porte di Eden. Non avremo nulla da temere: una volta condiviso il pane, ne avanzeremo sette sporte.

Aprici

venerdì 15 febbraio 2019 – T.O. V sett.
Gen 3,1-8 Sal 31 Mc 7,31-37
Soccorrici, Signore Dio, nel momento della grande tentazione, quella di non accettare il limite, quella di pensarci onnipotenti, quella di mettere al centro ciò che riteniamo che possa giovarci invece di cercare il bene. Soccorrici quando siamo tentati da false immagini di Te e siamo inclini a pensare che Tu voglia porre dei limiti alla nostra libertà, impedendoci la conoscenza. Rinsaldaci nella convinzione che Tu invece tieni alla nostra crescita e vuoi che ci apriamo al mondo, all’amore, alla vera ed autentica conoscenza di Te. Manda dunque il tuo Spirito ed apri, Signore, il nostro cuore. Libera anche la nostra preghiera dal pericolo del ripiegamento su se stessi; essa sia anche voce per coloro che non hanno voce, ascolto in favore di coloro che non possono udire. Ci animi sempre un veritiero rispetto per ogni uomo e sia uno stare accanto, un osservare con misericordia, un prendersi cura, un tempo speso per amore. Signore, Gesù, il tuo sospiro è potenza liberatrice: “Apriti”. Il tuo sospiro diviene il nostro respiro, quello che ci libera da ogni presunzione o difesa che ci isola dagli altri. Aprici alla vita, Signore, aprici all’amore.

Puri di cuore

mercoledì 13 febbraio 2019 – T.O. V sett.
Gen 2,4-9.15-17 Sal 103 Mc 7,14-23
Padre Santo, Tu fai germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare. Tu hai creato solo cose buone e pure. Ed puri di cuore, loro Ti vedranno. Purificare il cuore rende attuabile la tua promessa, ma è ben più difficile che lavarsi le mani. Il cuore non riguarda solo l’affettività, il cuore è la totalità dell’uomo e quanto vi abita. Signore Iddio abbi pietà dei pensieri che vi abitano, dei desideri, della volontà, delle intenzioni, dell’ intelligenza. Signore Gesù, per te tutto è in rapporto con Dio, tutto deve essere reso santo, nulla sacralizzato. Tu ci liberi dalla tirannia delle pratiche religiose vane, quelle che sono colmate dal nulla, quelle che feriscono il nostro essere a immagine e somiglianza di Dio. O Dio, Manda il tuo Spirito, che tutto crea. Manda il tuo Spirito affinché ci restituisca un cuore puro attraverso la famigliarità con la Parola e l’intimità quotidiana con Dio. I pensieri malvagi che abbiamo lasciato entrare nel nostro cuore e che non sempre abbiamo respinto, ma addirittura custodito e coltivato, sono essi a sfigurare la tua immagine deposta nelle profondità del nostro cuore. Signore orienta la nostra volontà al lasciarsi purificare. Purifica il nostro cuore, Signore, purifica il nostro cuore.

Sulla tua Parola

domenica 10 febbraio 2019 – T.O. V sett.
Is 6,1-2.3-8 Sal 137 1Cor 15,1-11 Lc 5,1-1
Barca alla fonda - foto Francesco BalleroMi raggiungi sul finire della notte. È stata lunga, la notte, e dura. Non ha dato frutti. È stata colma di fallimenti e di delusioni, di peccato ed amarezza. Mi raggiungi sul finire della notte e mi dici. “Prendi il largo” Non ha senso, Maestro, ho faticato tutta la notte senza concludere nulla, non ho più le forze, non ho voglia. Non vedi i miei limiti? Ma come posso resisterti? mi rivolgi parole troppo gentili ed il tuo sguardo è tenero e compassionevole. Non sono puro e perfetto e sono deluso; ma il tuo sguardo mi commuove. Anche io, come Pietro, sono spinto da una qualche carica di passione e di impulsività, pur fra tutte le incertezze. Sulla tua parola... Eccomi, Signore, un uomo dalle labbra impure io sono. Eppure sto alla tua presenza, percepisco la mia distanza dal tuo abbraccio misericordioso e nello stesso tempo una estrema vicinanza. Sulla tua Parola sto facendo esperienza di una fecondità mai prima conosciuta. Eccomi, Signore, se vuoi, manda anche me.