Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie privacy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Per poter navigare correttamente sul sito occorre accettare l’uso dei cookie.

francesco ballero

canta e cammina

Il tempo del canto è tornato

venerdì 21 dicembre – III settimana d’avvento
Cant 2,8-14 Sal 32 Lc 1,39-45
Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline.
Eccolo, sopraggiunge di fretta. L’Amore porta sempre con sé un’urgenza.
Saprò riconoscerti, mio Signore, saprò accoglierti? Saprò aprirmi alla gioia? è contagiosa la gioia, non si nasconde, possiede la premura di essere condivisa.
Benedetta tu fra le donne, Maria, benedetta oh piena di grazia! Sei così lieta della promessa che la gioia ti dona lo slancio di compiere un servizio verso la tu anziana cugina. Benedette voi, Elisabetta e Maria, donne che avete creduto all’annuncio di una nuova vita e vi siete lasciate invadere dalla potenza dello Spirito Santo. Benedetto il vostro abbraccio, benedetto il vostro porvi l’una nelle braccia dell’altra. Benedetta la vostra gioia che contagia anche noi.
Benedetto lo Spirito Santo che ci conduce nella pienezza della vita, nell’abbandono alla volontà del Padre, nella fiducia, nel credere che la vita è più forte della morte, perché nulla è impossibile a Dio.
Benedetto il frutto del tuo grembo, oh Maria.
Ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato.

Il segno

giovedì 20 dicembre – III settimana d’avvento
Is 7,10-14 Sal 23 Lc 1,26-38
Aiutami, Signore mio Dio, a costruire in me un poco del coraggio di Maria, tua Madre, che non conobbe la paura di dialogare con Te, e che di fronte all’Angelo seppe manifestare con umiltà la consapevolezza del suo limite e della sua non possibilità. Fu turbata, ma non conobbe vergogna e non si nascose. Non pose limiti alla sua disponibilità. In lei abitava quella pace che rende possibile l’impossibile.
Ecco il segno: l’annuncio della tua incarnazione.
Donami, Signore, quella pace umile e serena che sa accogliere l’annuncio della tua venuta.
Il “fiat” di Maria divenga anche per me il “sì” definitivo nel totale abbandono al tuo amore, alla gioia di una vita piena e vera. Il mio “sì” personale sia il luogo dove il Salvatore si incarna nel quotidiano di ogni pensiero, parola e gesto. Il Verbo vi prenda dimora perché io possa contemplare la sua gloria.
Che anche la mia povera e nascosta vita possa essere segno.
Ave Maria...

 

Sterilità

mercoledì 19 dicembre – III settimana d’avvento
Gdc 13,2-7.24-25 Sal 70 Lc 1,5-25
Signore abbi pietà della mia sterilità, dei mille giorni vuoti durante i quali i miei passi mi sembrano non condurre da nessuna parte, Tu che hai a cuore la nostra povertà.
Resto saldo nel cercare la profondità di una relazione con Te e mi consumo nell’attesa. Tu non permettere, Signore, che si esaurisca la speranza, difendimi nella tentazione della rassegnazione che spegne lo sguardo. Purificami da tutto ciò che inebria negando lo spazio alla tua grazia Permetti anche a me di tacere, di essere avvolto da quel silenzio attraverso il quale Tu fecondi ogni sterilità.
Grande Tu sei e compi meraviglie: Tu solo sei Dio.

Il sonno del giusto

martedì 18 dicembre – III settimana d’avvento
Ger 23,5-8 Sal 71 Mt 1,18-24
Signore-nostra-giustizia, Tu sei il Dio con noi, accolto in una famiglia emersa da una stirpe di uomini, alcuni santi, altri grandi peccatori. Maria e Giuseppe dimoravano nella propria terra, non sono calati dal cielo da una nuvola o con un carro di fuoco. In quella regione generosa e allo stesso tempo impietosa, di consolazione e di arsura, non temevano l’impossibile di Dio, crescendo per mezzo del lavoro e del loro reciproco amore.
Santo Spirito di Dio grande è la potenza della luce in cui immergi la piccola ed umile quotidianità di coloro che si abbandonano alla volontà di Dio! Lì tutto è possibile, tutto può avvenire, anche l’incarnazione del Verbo, Gesù, discendente di Davide ed il cui nome significa “Dio salva”.
Gesù, figlio di Maria e Figlio di Dio, concedi anche a noi il sonno del giusto, concedici di rendere concreto il sogno di vedere realizzate le tue meraviglie, pur vivendo nell’ombra del tuo inesplorabile mistero.
Ecco, la terra ha dato il suo frutto, ci benedica Dio, il nostro Dio.

Uno sguardo penetrante

lunedì 17 dicembre – III settimana d’avvento
Nm 24,2-7.15-17b Sal 24 Mt 21,23-27
Fammi conoscere, Signore, le tue vie, toglimi il velo dagli occhi e donami uno sguardo penetrante affinché, pur accettando il mistero, sappia riconoscere la tua autorità ed il mio cuore possa così essere plasmato dalle tue parole. Non da vicino ti contemplo, ma Tu mi doni la visione del tuo volto misericordioso, Tu il Dio della mia salvezza.