Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie privacy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Per poter navigare correttamente sul sito occorre accettare l’uso dei cookie.

francesco ballero

canta e cammina

Fedeltà

venerdì 1 marzo 2019 – T.O. VII sett.
Sir 6,5-17 Sal 118 Mc 10,1-12
Bisogna essere molto forti per essere fedeli. Invece io sono debole, volubile, incostante. Da solo, Signore, non posso che disattendere il tuo comando. Donami il coraggio ogni giorno di implorare da Te il cambiamento del mio cuore di pietra. Sì, ci vuole coraggio per porsi sul ciglio del proprio abisso per desiderare un cuore di carne. Rimane sempre difficile comprendere e poi perseverare nella convinzione che se amore c’è stato non ci si può soffiare sopra come per spegnere la fiammella di una candela. L’amore perdura, l’amore non può che essere perseverante e fedele. Ma fedeli si rimane solo invocando, giorno dietro giorno, lo Spirito Santo. Altrimenti è, impossibile. Ti imploro, donami un cuore di carne, abitato da un amore purificato. Donami un cuore di carne, umile e docile, abitato dal rispetto e dalla compassione. Tu puoi e vuoi illuminare ogni situazione. La tua amicizia, Signore, è costante e fedele. Sorreggimi quando inciampo, affinché anche io sia fedele e costante nella mia amicizia con Te ed in ogni altra amicizia.

Mani, piedi, occhi

giovedì 28 febbraio 2019 – T.O. VII sett.
Sir 5,1-10 Sal 1 Mc 9,41-50
Signore Gesù. le tue mani benedicono, accarezzano, abbracciano, sollevano e rimettono in piedi; donami Tu mani come le tue e sia la tua parola, entrando nel cuore, a tagliare la mano che svolge altre attività. Signore Gesù, i tuoi piedi ti conducono per le strade dove si incontrano gli uomini; donami Tu piedi come i tuoi che sappiano incamminarsi nella tua sequela e sia la tua parola, entrando nel cuore, a tagliare il piede che mi conduce altrove. Signore Gesù, i tuoi occhi sono rivolti al Padre e, con lo sguardo di Dio, si posano con compassione su ogni uomo; donami Tu occhi rivolti ai tuoi stessi desideri, perché sappiano guidare le azioni delle mie mani e il cammino dei miei piedi e sia la tua parola, entrando nel cuore, a tagliare l’occhio che non segue il tuo sguardo. E se talvolta sono tentato di rimandare di giorno in giorno, se talvolta sono sopraffatto dall’ansia, dalla stanchezza, dallo scoraggiamento, e per la mia debolezza non riesco sempre a fare ciò che il desiderio del cuore mi suggerisce, io confido, Signore, nella tua misericordia perché il mio cuore possa gioire nella tua salvezza e possa cantare al Signore che mi ha beneficato.

Noi e loro

mercoledì 27 febbraio 2019 – T.O. VII sett.
Sir 4,12-22 Sal 118 Mc 9,38-40
René Magritte - DecalcomanieLa tua Parola, Signore, ogni giorno mi pone dinnanzi alla malignità che si nasconde nelle grinze del cuore, abituato a dividere l’umanità tra buoni e cattivi, tra “noi” e “loro”, naturalmente attribuendo al “noi” il positivo ed individuando in “loro” il nemico. È una tendenza subdola che provoca anche il compiacimento del giudicare “loro” in modo sfavorevole. Qualunque cosa accada “loro” sono i colpevoli, “noi” gli innocenti. Il guaio è che le grinze e le rughe spesso si espandono ed il cuore si rattrappisce. Signore Gesù, ti rendo grazie perché ogni giorno mi aiuti a posare lo sguardo sulle mie meschinità e allarghi l’orizzonte. Dilata un povero cuore aiutandolo a scorgere il bene compiuto da chi vive più in là, lontano dal nostro orto e dal nostro limitato modo di pensare.

Leggi tutto...

Un bambino

martedì 26 febbraio 2019 – T.O. VII sett.
Sir 2,1-13 Sal 36 Mc 9,30-37
C’è sempre e per tutti, mio Signore una tentazione la più subdola: quella del potere, quella di voler primeggiare, quella dettata dalla paura di non essere nessuno e di non contare nulla. Tu ci parli della necessità di venire consegnato nelle mani degli uomini e di venire ucciso, e noi siamo lì a preoccuparci di fare la nostra figura riempendoci la bocca di chissà quali astruse discussioni su chi sia il più bello oppure, indossando la veste di tuoi discepoli, di dispute infarcite di teologia spicciola intorno al dolore e alla morte. Non abbiamo capito proprio nulla. Devo ammetterlo, anche io sono spesso tentato dalla vanità dell’apparire. Bisogna pur essere qualcuno, perbacco, devo pur esercitare un qualche fascino su chi mi ascolta e detenere la mia piccola dose di potere sulla mia porzione di umanità. E Tu come reagisci? Poni alla nostra attenzione un bambino, niente di più che un bambino come modello. Cosa è un bambino che io possa discutere con lui? Un bambino, l’immagine dell’innocenza, ha gli occhi curiosi, ha un viso che attira le carezze, vuole essere abbracciato ed accolto, nulla di più. Un bambino lo si ama e lo si accoglie come un dono che evoca in noi la purezza che adorna ogni bellezza.

Leggi tutto...

Viene da Te ogni sapienza

lunedì 25 febbraio 2019 – T.O. VII sett.
Sir 1,1-10 Sal 92 Mc 9,14-29
Viene da Te, Signore, ogni sapienza. Fonte della sapienza è la parola di Dio nei cieli, le sue vie sono i comandamenti eterni. Ciò che insegna la sapienza a chi fu manifestato? La sua grande esperienza chi la comprende? Signore, Tu hai creato la sapienza, la effondi su tutte le tue opere, ad ogni mortale la doni con generosità, la elargisci a quelli che ti amano. Solo la sapienza che viene da Te ci colloca nella nostra storia in atteggiamento ogni giorno più orante. “Credo, aiuta la mia incredulità”. Solo la sapienza che viene da Te ci aiuta a sostenere una preghiera che è anche coscienza della nostra povertà, perché Tu solo sei l’immenso, Tu solo sei il sapiente e ti compiaci nel donarci la tua vita. Accogli la nostra preghiera che non implora altro che di unirci a Te, che trasfiguri la nostra esistenza, mentre ci abbandoniamo alla tua luce. Insegnaci a pregare. La preghiera continua sostenga la nostra fede per superare tutte le incredulità che talvolta i pesi della vita ed il mistero del dolore e della morte alimentano.

Leggi tutto...