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francesco ballero

canta e cammina

Volontà di Dio

giovedì 7 marzo 2019 – dopo le ceneri
Dt 30,15-20 Sal 1 Lc 9,22-25
Quanti equivoci su questa pagina del tuo Vangelo, Signore Gesù. A qualcuno piaceva spiegare che tu dovevi soffrire molto e venire ucciso perché proprio la sofferenza e la morte erano la volontà di Dio; e poi noi a rinnegare se stessi, non a prendere la croce, ma a cercarla... Il fatto è che tu hai semplicemente accettato di vivere l’amore sino all’estremo. Vivere l’amore sino all’estremo, anche a costo di dover pagare con la propria vita, questa è la volontà del Padre. Tu, per amore, sei stato disposto a pagare il prezzo di una morte infame. Solo l’amore è la volontà del Padre. Ed io che voglio essere tuo discepolo? “Se”... c’è un “se” enorme come premessa. “Se qualcuno vuole”... Lo voglio, Signore, quindi il mio cammino non può che essere generato dal tuo cammino, nella libertà della scelta.
. “Rinneghi se stesso”: anche qui, Signore, mamma mia che terrificanti input ricevuti al catechismo da fanciullo! La rinuncia che tu proponi non è rinnegare la propria personalità, la propria soggettività, ma è semplicemente rinunciare al proprio egocentrismo, con la, oserei dire, cruenta lotta contro lo spirito del male, che risiede in quell’infelice essere ricurvi su se stessi cercando solo il proprio interesse, il potere sugli altri, imponendosi; spirito del male che ha occhi solo per vedere nell’altro un nemico e quindi non sa aprirsi alla compassione e alla fraternità. Donami dunque, Signore, uno sguardo aperto e luminoso, un linguaggio mite ed umile, che sia capace di prendere su di sé le possibili ingiustizie ed umiliazioni che la vita inevitabilmente ci chiede di sostenere. Per tutti esiste la sofferenza, ma la croce ha senso solo dietro a te, Signore Gesù, in una vita spesa per amore. Signore, sostieni la mia fede, il mio affidarmi a te perché sia costitutiva del mio essere la consapevolezza che ciò che perdo per amore lo salverò.