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francesco ballero

canta e cammina

Un cuore ben preparato

domenica 3 marzo 2019 – T.O. VIII sett.
Sir 27,5-8 Sal 91 1Cor 15,54-58 Lc 6,39-45
Marc Chagall - Albero della vita bozza della vetrata per la cappella di Cordeliers - SarrebourgMaestro, guidami nell’affondare lo sguardo nel cuore. Poche umili parole sono sufficienti, ne rivelano i pensieri. Apri, spalanca il mio cuore, lascia che vi trovi il desiderio di vita vera. Rendi il mio cuore ben preparato, che non abbia paura della fornace del ceramista o di trovare dei rifiuti scuotendo il setaccio. Che non abbia neppure paura di discutere o di sbagliare o di scoprirsi pieno di limiti e difetti. Aiutami solo a preparare bene il mio cuore, senza continuare a sognare di essere perfetto. Lasciami abbracciare le mie incompiutezze. Già troppo male mi hanno fatto le aspettative buttatemi addosso sin dai tempi della mia fanciullezza. Donami un po’ di senso di umorismo che sappia scherzare sul pattume trattenuto dal setaccio. Mettimi alla prova nella fornace. Non ti chiedo di esentarmi dalla prova; già troppe volte in passato ho imprecato per l’asprezza della vita.
Sostieni in me un linguaggio mite, che rifugga dalla violenza anche contro me stesso, che abbandoni ogni parola mortifera. Aiutami quindi a coltivare questo mio povero cuore, affinché le mie parole siano come le tue, come quelle del Maestro. Se mai qualcuno ascolterà un qualche mia parola, vorrei fosse umile, mite, dolce, compassionevole. Un cuore ben preparato è come un albero buono che si riconosce dal suo frutto. Donami lo sguardo di un cuore ben preparato che vada oltre la pagliuzza, ma sappia invece scendere nelle profondità dell’altro, in punta di piedi, silenziosamente, con umiltà. Aiutami a rendere ben preparato il mio cuore nella trasparenza; che non sia ingabbiato da alcuna maschera, che non senta il bisogno di nascondersi o di fuggire; un cuore che abbia fiducia negli uomini; un cuore che riponga tutta la sua fiducia in te. Un cuore ben preparato dal suo buon tesoro trae fuori il bene e così può cantare senza fine le lodi del Signore. È bello rendere grazie al Signore.