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francesco ballero

canta e cammina

Grandezza e piccolezza

sabato 2 marzo 2019 – T.O. VII sett.
Sir 17,1-13 Sal 102 Mc 10,13-16
Eccomi di fronte a Te, misterioso Dio, per contemplare la grandezza delle tue opere, la grandezza della tua gloria. Depongo dinnanzi a Te il discernimento, la lingua, gli occhi, gli orecchi e il cuore che mi hai donato per pensare. e possedere una parte di potere su quanto la terra contiene. Eccomi con tutta la mia grandezza e con tutta la mia piccolezza, con i limiti che Tu hai posto. Mi hai assegnato giorni contati e un tempo definito, perché, pur gloriandomi nel secolo presente delle tue meraviglie, imparassi a farmi piccolo; ai piccoli infatti appartiene il regno di Dio. Lo sguardo di un bambino con semplicità sa penetrare nel tuo mistero. Non si entra nella tua luce senza abbandono fiducioso. Solo la consapevolezza del limite, può porci in questa prospettiva. Chi si fa piccolo, chi torna bambino sa anche ritornare alla semplicità, quella che scalda lo sguardo di meraviglia. Insegnami ad esultare per la mia piccolezza. Insegnami a cantare con Maria "il mio spirito esulta in Dio, perché ha guardato l'umiltà della sua serva", lei che è stata piccola ed è stata contenta di esserlo. Donami la gioia di essere piccolo. Nella piccolezza si spiega la potenza del tuo braccio e la tua grazia innalza gli umili e colma di beni gli affamati. Santo, benedetto, misterioso Dio, Padre dei piccoli.