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francesco ballero

canta e cammina

Stupidità

venerdì 8 febbraio 2019 – T.O. IV sett.
Eb 13,1-8 Sal 26 Mc 6,14-29
Signore Iddio, la tua parola oggi ci mette in guardia dalla stupidità. Cosa c’è di più stupido dal lasciarsi tormentare dai propri fantasmi? Il fantasma di Giovanni perseguita Erode. Certo, in lui non c’è ombra di pentimento per il misfatto compiuto, ma piuttosto c’è un’ossessione. Rendimi guardingo, Signore, da ogni fantasma che potrebbe riaffacciarsi dal mio passato. Un misfatto, quello di Erode, frutto anch’esso di una serie di avvenimenti tenuti insieme sempre dalla stupidità. Non è forse stupidità, quella di Erodiade? stupidità generata dall’odio e dal rancore che nutre per Giovanni il Battista, cioè per colui che le ricorda che non tutto è possibile? Invece i suoi deliri di onnipotenza la costringono in una malvagità che alla fine la domina e la manomette. Signore, difendimi dalla tentazione di non accettare i limiti della mia natura. E che dire di Salome completamente dipendente dalla madre? Signore, sorreggi i miei pensieri e le mia scelte nella libertà di giudizio, alla luce della tua sapienza.
Mi guardo intorno e, da italiano, oggi guardo questa povera Italia governata totalmente dalla stupidità, con un esercito di persone succubi in tutto di una cultura dominante che è l’emblema della stupidità. Eppure questa Italia, da Palermo (dove da ieri mi trovo) sino a Torino è un paese meraviglioso e variopinto, dorato, un amalgama di culture. La stupidità dominante sta calpestando la sua storia. Signore, non dimenticare il mio paese, aiutalo a risollevarsi. Ma tutta l’Europa ha bisogno del tuo aiuto, anzi il mondo intero. Aiutaci, Signore Iddio. Sei Tu il nostro aiuto, non lasciarci. Non lasciarci e riproponi alla nostra attenzione i valori della carità, quella carità che è sorretta dalla castità, dalla povertà e dall’obbedienza, là dove sono vissute con discernimento ed umiltà.