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francesco ballero

canta e cammina

Accoglienza

mercoledì 6 febbraio 2019 – T.O. IV sett.
Eb 12,4-7.11-15 Sal 102 Mc 6,1-6
Non meravigliarti, Signore Gesù, e non addolorarti per la nostra incredulità. Aiutaci piuttosto a superare le nostre categorie mentali. Abbi pazienza, perché Tu ci cogli sempre alla sprovvista: pensiamo di conoscerti ormai, ma ogni volta che Tu ritorni ci presenti qualcosa di nuovo. Spiazzi le nostre attese, ti presenti sempre come un diverso e ci costringi ad un faticoso lavoro di rielaborazione. Non meravigliarti, Signore, questo ci accade anche col nostro prossimo, con qualunque persona incontrata, che immediatamente incaselliamo con i nostri schemi mentali. Pensiamo di conoscerla, ma l’abbiamo solo imprigionata in un’immagine. Talvolta questo fatto si tramuta in dramma, inquina i rapporti e non può compiersi il prodigio dell’amore perché ci destabilizza e ci scandalizza tutto ciò che si discosta dal conosciuto; l’unico nostro sforzo diventa quello di ricondurre l’altro all’ordine dei nostri pregiudizi, tentando di ridurre al minimo il rischio che si manifestino pensieri e comportamenti per noi problematici.
Il bisogno di sicurezza si tramuta in ossessione che vanifica ogni capacità di accoglienza. L’amore cresce invece solo dove c’è accoglienza. La nostra crescita si nutre di accoglienza. L’azione di Dio attraversa solo gli spazi dell’accoglienza. Non meravigliarti, Signore Gesù, ma abbi pietà ed aiutaci ad andare oltre. Tu hai il diritto di sorprenderci sempre, hai il diritto di sottrarci dalle nostre comodità, come ogni fratello e sorella hanno lo stesso diritto. Tu ed ogni fratello e sorella siete indispensabili per il mio cammino. Signore Gesù, destabilizzaci ed insegnaci l’accoglienza. .