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quasicomepoesia

francesco ballero

domenica 7 luglio 2019 - XIV sett. T.O.

Is 66,10-14   Sal 65   Gal 6,14-18   Lc 10,1-12.17-20
Banksy a Venezia - Street ArtCi sono strade lunghe e silenziose, di pietre mute e foglie secche; ci sono strade rumorose, di angoli dove nessuno ti attende; ci sono strade dal passo spedito e strade dove ci si inciampa e si cade; ci sono strade dove nessuno ti segue e strade dove se ti fermi qualcuno si ferma accanto a te.
Per queste strade, Signore, mi chiedi di portare il tuo annuncio. Ma quanto chiedi però è difficile, troppo difficile. Sul percorso trovi gente che sa già tutto. Qualcuno esibisce il suo sapere, altri esibiscono il loro baciare rosari. E’ difficile parlare di Te a chi già tutto sa. Ma Tu non mi chiedi di convertire nessuno; l’incarico che mi affidi è solo quello di prepararti la strada, così come so e posso fare, senza pretese. Sei Tu che converti, sei Tu che alla fine abiti i cuori. Ma cosa annuncio Signore quando l’arsura brucia l’asfalto ed anche la preghiera inaridisce?
Manda un po’ di pioggia a rinfrescare la terra e dissetare il cuore, perché l’annuncio è fecondato dalla preghiera. Sorreggimi nella preghiera, sia senza sosta e Dio possa abitarmi e trasparire da me. La preghiera diventi la fonte e la forma del mio annunciarti. Nella preghiera possa sperimentare la gioia dell’annuncio, perché Dio attraversa le piccole e balbettanti parole degli umili.
Ci prometti: “Così sarete allattati e vi sazierete al seno delle sue consolazioni; Voi sarete allattati e portati in braccio, e sulle ginocchia sarete accarezzati”. “Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò”. Questa consolazione, Signore, vorrei condividere con chi incontro lungo le strade polverose o fangose.