Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie privacy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Per poter navigare correttamente sul sito occorre accettare l’uso dei cookie.

francesco ballero

canta e cammina

Parole e pietre

giovedì 11 aprile 2019 – V sett. di quaresima
Gen 17,3-9 Sal 104 Gv 8,51-59
Esiste la possibilità di un peccato molto grave: idolatrare il proprio pensiero. Il culto viscerale delle proprie opinioni non si cura della conoscenza e chiude la porta ad ogni possibilità di dialogo. Non tiene conto della complessità della realtà, ne semplifica ogni prospettiva. La semplificazione sostituisce la semplicità, quella che invece è capace di scavare in profondità. L’idolatria del proprio pensiero non accetta la diversità e non può trovare parole per sostenere i propri argomenti. Produce la sclerosi delle arterie, cuori che invecchiano. Ecco allora che si sostituiscono le parole con le pietre. Oppure, peggio, le parole si trasformano in pietre. Nel corso della mia vita, ho ricevuto addosso molte pietre, mio Signore. Molto numerose sono quelle che ho scagliato anche io. Le pietre lacerano la pelle e dopo molto tempo permangono cicatrici e lividi. Se non si muore.
Tu ti nascondi, ti celi allo sguardo di chi vuole lanciarti le pietre, esci dal tempio. Non esiste infatti altra possibilità quando non c’è il desiderio di rispondere alle pietre con altre pietre. Quante volte invece io sono stato intrappolato in quel circuito senza uscita! Ti prego, Signore, aiutami invece a non trasformare mai le mie parole in pietre, donami un linguaggio mite, simile ad una carezza. Sempre. Ed abbi pietà di quei cuori che invecchiano, quei cuori che sbarrano il passo alla novità di vita che Tu vuoi donarci, novità tanto sorprendente da non essere più gli stessi di prima e che rigenera persino nel nome. Che la tua Parola mi trasformi nel profondo, mio Signore, perché possa vivere con l’attenzione rivolta a Te, custodendo ogni tuo insegnamento. Insegnami la custodia del cuore per rimanere sempre in comunione con Te, per esperimentare ogni giorno la tua presenza, gustandola nella Parola, nell’Eucarestia e nei Fratelli.
Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore.