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francesco ballero

canta e cammina

Il resto è gratis

domenica 7 aprile 2019 – V sett. di quaresima
Is 43,16-21   Sal 125   Fil 3,8-14   Gv 8,1-11
Georges Rouault - I tre giudici
La conversione richiede il tempo di una vita intera. Anzi una vita non basta. Il resto è gratis, mi ha detto un grande amico. Occorre osare, donare respiro ai nostri tentativi, che non è detto che sempre raggiungano la meta. Il resto è gratis. Osare amare nella misura di Dio è follia, perché Dio è folle. Porre nel mezzo, al centro del cuore, una donna adultera, peccatrice, l’evidenza in fragrante del male, già posta nel mezzo dell’arena della legge, nel luogo del giudizio, davanti a giudici con una pietra in mano, uomini a  cui della giustizia in realtà non importa un granché, porre nel mezzo del cuore questa donna è scandalo e follia, la tua follia, Signore Gesù. Ma la tua follia è il pensare mettendo la testa in sintonia col cuore. Mentre quella piccola folla di scalmanati lascia parlare la pancia e dà libero sfogo alla rabbia, Tu dilati il tempo, poni una distanza, scrivi, ti raccogli. Dio scrive nel suo cuore prima di scrivere nei cuori degli uomini.
Gli uomini hanno l’urgenza dell’ordine. Ma Tu oltrepassi ogni nostra logica e fai una cosa nuova, che proprio ora germoglia e noi manco ce ne accorgiamo. Tu scrivi nella sabbia. La tua misericordia fa nuove tutte le cose perché scruti la nostra miseria, la miseria di quella donna, ma soprattutto la miseria di noi che poniamo nel mezzo una persona per giudicarla e condannarla. Soltanto il pensare folle di Dio, soltanto Tu Gesù sai cogliere tutta quella violenza che serpeggia attorno a te e a quella donna, e spostare l’attenzione. Chiedi di esporsi, di assumere una responsabilità. Soltanto Tu sai porre l’attenzione sulla conversione dello sguardo. E a tutti domandi, a me domandi: "tu da che parte stai? dalla parte di chi scaglia pietre? E scagliando pietre credi di abolire il male dal mondo? Stai dalla parte di chi sa sempre da che parte è la verità? Il peccato è solo fuori di te? solo negli altri?"
Ed adesso io che ho lasciato cadere la mia pietra per terra dove sono? dove mi trovo?
Anche la tua Parola di oggi, Signore, è sospesa; lascia aperte molte domande. Tutti se ne vanno, accusata ed accusatori. Ma ora dove sono? Io, e molti con me, si trovano nel luogo dove si riconosce di essere abitati dal male, dove si ha la consapevolezza di esserne sempre e comunque complici, dove si accetta di non essere perfetti. Mi trovo nel luogo della tua follia, Signore, nel luogo della tua misericordia, dove anche i sensi di colpa vengono sepolti nella sabbia, dove non si è perfetti, ma si viene collocati nel tuo cuore, là dove il resto, voglio dire tutto, è gratis.