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francesco ballero

canta e cammina

Padre nostro

martedì 12 marzo 2019 – I sett. di quaresima
Is 55,10-11 Sal 33 Mt 6,7-15
Padre nostro, rivelaci il tuo volto, affinché contemplandoti possiamo riscoprire anche il nostro vero volto. Volgiamo a Te il nostro grido nell’arsura, ha sete di Te l’anima nostra. Gridiamo a Te, Signore, perché sappiamo che Tu ci ascolti e ci liberi da tutte le nostre angosce. Tu, Padre amorevole, sei sempre presente e operante nella nostra vita. Sostieni la nostra fede. Su di Te fissiamo il nostro sguardo, per poter accedere ad una relazione sempre più filiale ed intima; prendi dimora nel nostro cuore. A Te ci rivolgiamo con le parole insegnateci da Gesù, tuo Figlio, voce della tua voce. Sii Tu la nostra stessa voce. Durante questo tempo di deserto nel quale la preghiera dovrebbe purificarsi e crescere in profondità, desta stabilmente nella nostra coscienza la convinzione che Tu hai un progetto benevolo sulla nostra vita, perché non sei solamente il creatore di ogni cosa, ma sei il Padre amorevole a cui vogliamo affidare ogni nostro desiderio. Che i nostri desideri si conformino ai tuoi desideri.
Tutti insieme ci rivolgiamo a Te con la preghiera filiale che è soprattutto preghiera fraterna, i nostri cuori immersi nell’adorazione. Sì, pronunciando “Padre nostro” noi Ti adoriamo. Ti adoriamo da peccatori, perché fossimo anche tutti criminali incalliti, potremo sempre chiamarti “Padre nostro”. Ti adoriamo veramente in spirito e verità, in grazia del dono che ci ha fatto Gesù consegnandoci le richieste vive con le quali a Te ci rivolgiamo. Il “Padre nostro” è voce tua, pioggia e neve che scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare. Tutto ciò Tu operi perché vuoi che la gioia dei tuoi figli sia piena.