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francesco ballero

canta e cammina

Violenza e coraggio

giovedì 13 dicembre – II settimana d’avvento
Is 41,13-20 Sal 144 Mt 11,11-15
Occorre essere violenti per impadronirsi del regno dei cieli? Ma dove è finita la tua tenerezza, o mio Signore? Eccola, è ancora una volta rivolta ai piccoli, perché chi si sente grande deve diventare piccolo e quindi combattere con tutte le forze il proprio egocentrismo, smetterla una volta per tutte di coccolare l’istinto di porsi al centro del mondo. Come Giovanni il Battista, che ha saputo riconoscersi piccolo e mettersi da parte per lasciare a Te tutto lo spazio.
Donami il coraggio, perché ci vuole coraggio per questo, donami il coraggio, Signore, di vivere le tue beatitudini, quella condizione esistenziale che supera la legge, e ci rende dei piccoli più grandi di ogni grande profeta. Donami quindi il coraggio di sapermi riconoscere ed ospitare come piccolo, degno di accogliere il dono del Regno che viene, facendo del mio stesso vivere una profezia.
Non dimenticare i tuoi piccoli che in ogni parte del mondo vengono umiliati e perseguitati perché profeti del Regno.
 

Il Piccolo dei piccoli

mercoledì 12 dicembre – II settimana d’avvento
Is 40,25-31 Sal 102 Mt 11,28-30
Signore Gesù, è vero, spesso mi sento affaticato, talvolta sento il peso dell’oppressione. Talvolta le mie colpe mi angosciano. Soggiogato dal timore di rimanere senza forze, guardo a Te e Ti imploro, perché so che Tu non disdegni il grido di coloro che sono piegati dal quotidiano impegno della sopravvivenza. Tu ci chiami per donarci la vita in abbondanza, non per farci sopravvivere nell’obbedienza a comandamenti e leggi, agli obblighi religiosi o civili. Tu vuoi molto di più, sei ancora più esigente: Tu vuoi da noi l’obbedienza al cuore, a ciò che Dio sostiene in noi. Lui è Padre, non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe. Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi. Questo è il tuo invito, Signore; il tuo giogo è un cuore mite ed umile, un cuore dilatato, il solo capace di riaprirsi alla fiducia. Sarà dolce camminare con Te a fianco. Ed allora, eccomi, mio Signore, anche io piccolo fra i piccoli, a fianco del più Piccolo, il Piccolo dei piccoli, Tu Carne di Dio, adagiato in una mangiatoia. 

I piccoli

martedì 11 dicembre – II settimana d’avvento
Is 40,1-11 Sal 95 Mt 18,12-14
Fotografia Francesco Ballero - particolareBenedetto sei Tu, Signore, che ami i piccoli, coloro che non hanno peso nel mondo. Essi sfuggono all’attenzione e, se vengono notati, infastidiscono. Bussano alle porte, gridano sui blocchi di pietra, il loro è un amore consumato. Di stenti si perdono.
Ma il tuo sguardo, Signore, è rivolto a loro, perché Tu sei dalla parte di chi si smarrisce e di chi è rifiutato o dimenticato. I piccoli sono coloro che si smarriscono. Tu lo sai Signore quante volte anche io mi sono perso. Ma la tua volontà, Padre santo, consiste nello stupefacente desiderio di cercarci sempre e poi di trovarci. Si compia la tua volontà, fai rifiorire il deserto dei nostri smarrimenti; porta gli agnellini sul petto e conduci pian piano le pecore madri.
Manda la tua verità e la tua luce, siano esse a guidarmi, mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore.