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francesco ballero

Madonna di Vladimir
Maria santissima, regina della pace, creatura e icona di Dio, le labbra di molti sussurrano il tuo nome e implorano la tua intercessione, perché tutte le generazioni ti chiamano beata.

Maria, madre dei credenti, il tuo nome viene sussurrato, a volte gridato, dagli umili, fortunati e meno fortunati, dai miseri, dagli emarginati, dai naufraghi, dai soldati, dai malati, dai moribondi, da coloro che sono nella prova, dagli uomini di genio e dagli artisti... Come è dolce il tuo nome! Madre di Dio e madre del mistero.
Il tuo nome è benedizione per tutta l’umanità, perché tu ti sei lasciata ferire dall’amore, ti ha attraversata, senza che tu lo trattenessi per te. Sei stata benedetta e la tua benedizione si è riversata su uomini e donne di ogni luogo e di ogni tempo.

Esultando nello Spirito Santo

martedì 4 dicembre – I settimana d’avvento
Is 11,1-10 Sal 71 Lc 10,21-24
Chi sei o Dio? qual è il tuo volto? Un triangolo? un anziano con la barba? dove ti trovi? che faccia hai? come compi la tua opera? Sei l’essere perfettissimo creatore del cielo e della terra? Come mi fa tremare questa definizione imparata al catechismo da bambino: non che non contenga la sua verità, ma non dice nulla di quanto ci ha rivelato di Te il nostro Signore Gesù il Cristo, il quale è venuto a dirci: . “nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”. Signore Gesù a chi Tu vorrai rivelarlo? Ai piccoli! Tu rendi grazie al Padre ed io per questo rendo grazie a Te ( e quindi direttamente anche al Padre) e Ti rendo anche grazie perché anche io mi sento annoverato tra i piccoli; sono entrato a far parte di questa beata schiera, dopo anni trascorsi a lambiccarmi il cervello, credendo di poter rispondere a tutte le domande con la forza della ragione.
Tra questi piccoli. oggi, ritrovo me stesso, assieme a tutti i tuoi discepoli. Ma tra questi piccoli riconosco soprattutto Te, Signore Gesù, a cui tutto è stato dato dal Padre. Un Dio piccolo, quindi. Altro che l’essere perfettissimo creatore del cielo e della terra! Ecco io mi inchino, piego il capo difronte al Logos, al Verbo di Dio. E piego il capo di fronte ai piccoli, il nostro prossimo, che è quindi via per andare al Padre, per conoscere il Padre.
E tutto ciò Tu lo dici e noi l’ascoltiamo esultando nello Spirito Santo, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare. In quel giorno avverrà che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli.