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francesco ballero

Madonna di Vladimir
Maria santissima, regina della pace, creatura e icona di Dio, le labbra di molti sussurrano il tuo nome e implorano la tua intercessione, perché tutte le generazioni ti chiamano beata.

Maria, madre dei credenti, il tuo nome viene sussurrato, a volte gridato, dagli umili, fortunati e meno fortunati, dai miseri, dagli emarginati, dai naufraghi, dai soldati, dai malati, dai moribondi, da coloro che sono nella prova, dagli uomini di genio e dagli artisti... Come è dolce il tuo nome! Madre di Dio e madre del mistero.
Il tuo nome è benedizione per tutta l’umanità, perché tu ti sei lasciata ferire dall’amore, ti ha attraversata, senza che tu lo trattenessi per te. Sei stata benedetta e la tua benedizione si è riversata su uomini e donne di ogni luogo e di ogni tempo.

Canta e cammina

domenica 2 dicembre – I domenica d’ avvento
Ger 33,14-16 Sal 24 1Ts 3,12-4,2 Lc 21,25-28.34-36:
Ecco il nostro tempo, ecco il dramma del nostro vivere nel tempo. Sembrerebbe uno spietato e inesorabile procedere dall’armonia al caos.
E Tu, Signore, invece di addolcire una realtà così inclemente e prescriverci almeno un po’ di anestetico, ci additi il nostro vivere in bilico su un abisso nel quale potremmo precipitare.
Alzate il capo, aggiungi, anzi esorti. Si tratta di rimanere lucidi, di custodire il nostro desiderio.
Possiamo custodire i nostri pensieri, dilatare il nostro desiderio, solamente alzando il capo.
Alzate il capo. Ed io allora, mio Signore, ti ubbidisco ed alzando il capo vedo sopra di me il cielo stellato e fra tutte le stelle una più luminosa di tutte le altre: è la tua stella.
Siamo insicuri, Signore, viviamo nell’incertezza e nell’ansia, camminiamo tra pericoli e tentazioni. Come è penosa la nostra situazione.
Alzate il capo. Ed io allora, mio Signore, ti ubbidisco ed alzando il capo posso anche udire l’alleluia cantato lassù, fuori dal tempo, in eterno; ascoltando quell’alleluia si illumina di speranza la nostra vita mortale, qui nel tempo. Quell’alleluia alleggerisce i nostri cuori, ci aiuta a non appesantirci.
Canteremo anche noi lassù quell’alleluia, nella realtà. Permettici di cantarlo qui, camminando nella speranza.
Alzo il capo, Signore, e quindi canto e cammino. Canto e cammino per crescere e sovrabbondare nell’amore fra noi e verso tutti, per rendere il cuore saldo ed irreprensibile nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
Mio Signore, io ti ringrazio perché Tu ci indichi il modo di non lasciare che il mondo precipiti nel caos, ma di lasciarlo precipitare fra le braccia di Dio.
Alziamo tutti il capo ed anche noi cantiamo e camminiamo. Restiamo saldi nell’attesa.
Signore, non dimenticare mai i tuoi poveri e tutti coloro che per il tuo nome debbono subire ogni sorta di umiliazione.